Senza giustizia non c'è pace
feminoska | 07 Gennaio, 2009 10:26
In questi giorni bui, dedicarsi ai quadri è diventato difficile: tristezza e senso di impotenza la fanno da padroni. Mi sono così messa a tradurre un bellissimo discorso dal titolo “Senza giustizia non c’è pace” - che si può ascoltare in lingua originale su youtube qui - di Nurit Peled-Elhanan, professoressa israeliana dell’Università di Tel-Aviv che ha perso sua figlia in un attentato suicida, per condividerlo con le persone a cui voglio bene. Il suo desiderio è di vedere la fine dell’occupazione israeliana che considera la causa principale della morte di sua figlia. Il discorso è di qualche tempo fa (World Peace Forum 2006 – St. Andrews Wesley Church, Vancouver), ma estremamente e tristemente attuale.
“Voglio spendere qualche parola sul titolo di questa serata “Senza giustizia non c’è pace”: è un titolo strano, sembra polemico, quasi come se qualcuno avesse offerto la pace senza giustizia. Onestamente, non ho idea di cosa sia la pace, né ho idea di cosa sia la giustizia. So soltanto che le parole pace e giustizia vengono usate per mascherare i peggiori crimini contro l’umanità perpetrati oggi in tutto il mondo. Queste parole “maschera” includono anche parole come libertà, democrazia, dio e il bene della nazione. In questo momento, in Israele, i politici stanno organizzando manifestazioni nel sud del paese contro coloro i quali hanno lanciato i missili Qassam: le persone, istigate, chiedono giustizia per vivere in pace. Questa forma di giustizia consiste nello sterminio dei Palestinesi che vivono a Gaza. Convincono queste le persone che l’unica maniera di vivere in pace è massacrare altre persone e i loro figli. E questi bambini, i nostri bambini ci costringono, o almeno mi costringono, a ridefinire le parti, ridefinire la parola “noi”. Non credo esista al mondo un’altra parola caricata così tanto di significati ideologici, come la parola “noi”. La morte mi ha costretto a farmi questa domanda, quando mi ha messo nel numero delle vittime dell’occupazione (ma anche prima di allora non ho mai voluto stare dalla parte dei carnefici): e questo significa che, dalla mia parte, ci sono più persone con la kefiah di quante ve ne siano col kippah sulla testa. (Continua)
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Io e Gatto - Me and Cat
feminoska | 29 Dicembre, 2008 18:52
Ho realizzato questo quadro per una persona amante dei gatti...io personalmente sono più "canina", ma il risultato mi ha soddisfatto moltissimo...soprattutto l'espressione sorniona del gatto!
I made this picture for a girl in love with cats...I am more of a doggy lover, but I was very happy with the result...especially the sly look of the cat!
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Plaza de Mayo
feminoska | 12 Dicembre, 2008 12:00
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Benvenut*...
feminoska | 10 Dicembre, 2008 23:54
...a chiunque passerà a curiosare!
Welcome everybody to my new art blog!




